Donne e potere

di Majid Valcarenghi

La nostra esperienza di ricercatori, l’insegnamento che ci viene dato dalle varie Scuole a cui possiamo ispiraci, confermano che la gestione del potere senza consapevolezza non può che proiettare ombre e risultati conseguenti. Ciò premesso tuttavia, non significa che ci sia una differenza nella gestione del potere anche rispetto i generi.

Se guardiamo realtà e storia nelle diverse culture e civiltà, emerge una costante: laddove è stato il modello maschile a dominare, si sono verificati i guai maggiori. E il mondo moderno è interamente dominato dal modello maschile. Sarà una coincidenza se il Pianeta sta attraversando una crisi sistemica così profonda?

Se guardiamo al modello di sviluppo in crisi, vediamo come si siano ipotecate le risorse future ambientali ed economiche. E consumare quello che non si possiede ancora è tipico del modello maschile. La parte più cosciente del potere maschile oggi si è resa piiù consapevole dell’importanza di lasciare ampi spazi di potere alle donne. Fino a qualche tempo fa si trattava di una “cessione di poteri” conquistata dalle donne e subìta dagli uomini.

Progressivamente la percezione più recente è che l’uomo abbia maturato in sé la consapevolezza che dal potere gestito dalle donne possa nascere qualcosa di nuovo, di altro, rispetto un modello culturale, socio economico ormai fallito. Se osserviamo per esempio la politica, l’imprenditoria e il giornalismo in Italia negli ultimi anni, questa nuova consapevolezza maschile del fallimento del proprio modello, ha fatto si che sia emerso un nuovo tipo di donne di potere.

Più mature, più autonome. Non più soubrette o artiste acchiappavoti ma professioniste a tutto campo che non hanno più bisogno di assumere su di sé il modello maschile per emergere. L’elemento in più, la qualità aggiuntiva delle donne al potere è quello spazio emozionale, di cuore, che spesso manca al modello maschile. Gestire il potere con il cuore.

Non è che questo necessariamente coincida con l’essere donne, ma nella generalità dei casi si. E al di là di cambiamenti epocali possibili, di fuoriuscite creative da questa crisi planetaria, questa rimane verità acquisita. Il fatto che oggi più donne siano nei luoghi delle decisioni, non può che darci qualche chance in più per avere qualche piccolo miglioramento, da subito.