Vegetariani, vegani, onnivori, ricordate il biologico!

Abbiamo seguito con attenzione sui media e su Facebook quello che ha scatenato da parte dei giornalisti e dei lettori, il rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità su insaccati e carni rosse.

In sintesi il Rapporto dice che gli insaccati statisticamente determinano un incremento del 18% di cancri al colon e allo stomaco rispetto a chi non ne fa uso. Per le carni rosse collocate in seconda categoria si parla di maggiori probabilità. Non a caso nelle diete per i malati oncologici all’Istituto Tumori di Milano la carne rossa è esclusa categoricamente.

Ora le reazioni sono state variegate ma principalmente, eccezion fatta per i vegetariani o vegani, è stato un corale attacco critico nei confronti dell’OMS. Esperti nutrizionisti, nel migliore dei casi, si sono limitati a dire che è sufficiente ridurre il consumo di carne.

I vegani se presenti, come nel caso di Paola Maugeri a Piazza Pulita sulla 7, hanno affermato la questione etica del Diritto animale.

Sono stati del tutto o quasi assenti i sostenitori del biologico. Vale a dire che l’OMS ha scoperto l’acqua calda e che in termini di difesa della salute il problema di fondo è l’allevamento intensivo che fa vivere gli animali in condizioni da lager e produce carni malate. E se gli onnivori credessero di risolvere il problema rimpinzandosi di polli o pesci d’allevamento imbottiti di antibiotici e sostanze chimiche, si sbagliano. Magari riducono i rischi di cancro al colon ma diventerebbero comunque preziosi clienti cronici dell’industria farmaceutica.

Infatti se lasciamo la questione etica dell’uccidere o non uccidere, ai singoli e alle loro coscienze, dal punto di vista della salute i nutrizionisti e i giornalisti seri avrebbero dovuto e ancora dovrebbero avere il coraggio di dire che fuori dal biologico si rischia su diversi fronti per la salute e che il discorso della modica quantità o della riduzione del danno andrà bene per le droghe, ma non è sufficiente per l’alimentazione perché non è cosa il considerare i cittadini come dei tossici. Il che vale anche per i vegetali e la frutta. Chi mangia frutta e verdura non bio a fine anno ha ingerito mediamente un chilogrammo di sostanze chimiche nocive alla salute. Meglio dire, allora, mangiate secondo coscienza ma biologico.

E chi non riesce a fare a meno della carne guardare le etichette: se leggete nitriti, nitrati E 249, 250, 251, 252 mollate la presa. Sono queste le sostanze principali che aumentano i rischi di cancro al colon e allo stomaco.